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formazione per conducenti di carrelli elevatori (muletti)

Per i carrelli elevatori, come del resto per qualsivoglia tipo di veicolo, non è possibile parlare di sicurezza assoluta contro il pericolo della perdita di stabilità e delle sue conseguenze (rovesciamento, ribaltamento, rotolamento). Infatti, com'è facilmente intuibile, è sempre possibile, per un veicolo non fissato permanentemente e rigidamente al suolo, trovare o indurre situazioni (statiche, dinamiche o statiche e dinamiche insieme) che ne possano determinare il ribaltamento.

Ai fini della sicurezza dei lavoratori, questo pericolo dovrà essere ridotto a un livello accettabile.

Generalmente questo livello è conseguibile con l'applicazione delle soluzioni costruttive fornite dalla aggiornata normativa di buona tecnica (che dovrebbe rappresentare lo stato dell'arte e il limite del concretamente fattibile). Di conseguenza ogni veicolo/carrello viene costruito secondo prescrizioni di progetto che, tenendo conto delle condizioni d’uso e delle caratteristiche di prestazione stabilite dal fabbricante, permettono di ottenere tale livello accettabile di sicurezza.


Il superamento, poi, delle specifiche prove previste in tema di «prestazioni di stabilità» costituisce il riscontro dell'effettivo raggiungimento di quest'obiettivo. Le prove in questione consistono in una serie di test che, condotti sul veicolo fermo, simulano in maniera statica quelle che si prevede saranno le situazioni reali maggiormente impegnative per la stabilità del carrello durante il suo uso (inteso come uso corrispondente alle condizioni previste dal fabbricante).

ESA Studio organizza corsi di formazione per l'uso in sicurezza del carrello elevatore


I carrelli elevatori, in quanto attrezzature di lavoro, devono essere adeguate al D.Lgs. 4 agosto 1999 n 359 concernente i requisiti minimi di sicurezza e salute per luso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.



carrello con cabina chiusa
con porte rigide

Aldilà di quanto può essere messo in atto dal fabbricante, rimane significativo per ogni carrello un pericolo residuo di perdita di stabilità, quando questo venga utilizzato o si venga a trovare al di fuori delle condizioni di corretta o prevista utilizzazione. Non potendosi quindi del tutto eliminare tale pericolo, nasce la necessità di ridurre al massimo le conseguenze del suo eventuale verificarsi.

Pertanto, la sicurezza delle persone che sono, a qualsiasi titolo, a bordo di un veicolo, deve essere incrementata con mezzi tecnici che limitano le conseguenze
In via generale i carrelli costruiti dopo il mese di dicembre 1998 non dovrebbero presentare la necessità di interventi ai fini dell’adeguamento al D.Lgs 359/99.

Viceversa i carrelli costruiti prima del dicembre 1998 potrebbero presentare problemi nell’installazione di eventuali sistemi di ritenuta del conducente in quanto i sedili, i cofani e i coperchi batteria possono essere inadeguati per l’ancoraggio ad essi di tali sistemi. Inoltre, in alcuni casi, i carrelli potrebbero dover essere muniti anche di tettuccio di protezione in quanto, prima del 1979, venivano venduti privi di questo dispositivo.

Valutate le caratteristiche dei carrelli costruiti prima del mese di dicembre 1998, i costruttori ritengono che per quelli marcati CE (costruiti dal mese di ottobre 1996 in poi) sia possibile, con interventi non complessi, realizzare gli adeguamenti richiesti dal D.Lgs. 359/99 A tale proposito i costruttori hanno predisposto kit specifici per questi adeguamenti.

Nel caso dei carrelli immessi sul mercato ai sensi del D. Lgs. 304/91 (identificabili dalla marcatura epsilon –ε-) costruiti dal mese di settembre 1991 al mese di settembre 1996, solamente una percentuale quantificabile nel 70% appare facilmente adeguabile.
Sulla base di queste considerazioni, emerge che l’installazione di sistemi di ritenuta del conducente potrebbe da sola non essere sufficiente a mettere in completa conformità un numero rilevante di carrelli circolanti. Per questi carrelli dovranno essere individuate soluzioni di sicurezza più specifiche e specialistiche che potranno tenere in considerazione anche le modalità di utilizzo dei carrelli stessi.

sistemi di protezione di un carrello


carrello con presa
unilaterale
carrello a forche
retrattili
carrello fuoristrada con sollevatore
carrello con forche
a sbalzo
carrello con presa
bilaterale e trilaterale
carrello con posto guida elevabile
   
carrello con braccio telescopico    



Le sentenze
Modulistica VV.F.
Termini antincendio

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22.09.2011 n. 221 della S.G., il DPR n. 151 del 01.08.2011 recante il Nuovo Regolamneto di Prevenzione incendi, finalizzato alla richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi.

Il nuovo regolamento tende allo snellimento dell'attività amministrativa e alla semplificazione dei procedimenti con l'introduzione di diverse classificazioni aziendali.