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Impianti antincendio con gas inerti

Alcuni tipi di impianti antincendio, per esempio quelli destinati alla protezione dei locali adibiti ad archivi e/o biblioteche, CED, magazzini ed aree tecniche con presenza di personale, devono utilizzare tecnologie di spegnimento che consentono di salvaguardare sia i beni che le persone eventualmente presenti, con la massima efficacia ed il minimo rischio.

Si sa che gli incendi non sono tutti uguali anzi, sono molto diversi tra loro;

Il concetto più importante da tenere presente nella progettazione di impianti di protezione attiva contro gli incendi è quello di una realizzazione a “regola d’arte” il più possibile aderente alle norme vigenti.

In tal caso l'impianto avrà ottime probabilità di successo in caso di incendio, tenendo conto del livello di sicurezza previsto dalle norme, se sarà dimensionato considerando il carico di incendio e la tipologia di rischio.

I sistemi fissi ad agenti estinguenti gassosi provvedono ad una protezione antincendio pulita per le persone, le cose e l’ambiente. Ci sono molti altri efficaci sistemi di spegnimento che non usano agenti estinguenti gassosi; essi possono danneggiare ciò che deve essere protetto e quindi sono inaccettabili per molte applicazioni.

Storicamente il più utilizzato agente estinguente gassoso è stata l’anidride carbonica, nota anche con la sua formula chimica CO2, la quale è dannosa alle concentrazioni di estinzione e, pertanto, è inaccettabile dove le persone possono essere presenti durante la scarica.

Per questo motivo l’Halon 1301 divenne il più utilizzato in quanto oltre a fornire un protezione antincendio pulita, è sicuro per le persone. Tuttavia L’Halon 1301 danneggia l’Ozono ed inoltre contribuisce al riscaldamento dell’atmosfera. Per tale motivo, in accordo con il protocollo di Montreal, l’Halon 1301 è stato bandito in molti Paesi del mondo, inclusa l’unione Europea.

Gas estinguenti alternativi, fluorocarburi, con ODP (Ozone Depleting Potential) pari a zero, sono stati sviluppati e tra questi i più comunemente usati sono gli HFC (idrofluorocarburi). Questi gas agiscono direttamente sul fuoco a basse concentrazioni. Altre alternative sono state sviluppate basate su gas inerti o miscele di gas inerti. Questi gas agiscono per riduzione del livello di ossigeno fino al punto in cui la combustione non può essere sostenuta.

I gas inerti non hanno impatto sull’ambiente e sono facilmente disponibili. Non ci sono restrizioni nei test di scarica reale. L’agente è stoccato come gas compresso e le bombole possono essere posizionate lontano dall’ambiente da proteggere. Nella progettazione del sistema antincendio con estinguenti gassosi puliti, si deve prendere in considerazione qualunque eventuale rischio per il personale creato dalla scarica di estinguente, evitando qualunque esposizione non necessaria a dette sostanze.

I progettisti di ESA Studio, operano in accordo con le norme tecniche applicabili (DPR 380/2001); per gli utenti è fondamentale la messa in servizio e la manutenzione periodica degli impianti, in accordo alle normative vigenti (DL.626/94) e al programma di ispezione previsto (UNI 10877-1 parte 5.3).

ESA Studio progetta e realizza impianti automatici di spegnimento con i principali gas estinguenti presenti sul mercato.


principali gas estinguenti:
CO2
Inergen
NAF SIII
Argonite
FM 200

le bombole di un impianto






Le sentenze
Modulistica VV.F.
Termini antincendio

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22.09.2011 n. 221 della S.G., il DPR n. 151 del 01.08.2011 recante il Nuovo Regolamneto di Prevenzione incendi, finalizzato alla richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi.

Il nuovo regolamento tende allo snellimento dell'attività amministrativa e alla semplificazione dei procedimenti con l'introduzione di diverse classificazioni aziendali.