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Impianti a Idranti

Nel settembre 1998 č stata pubblicata la norma UNI 10779 relativa alle reti di idranti; nel 2004 č stata pubblicata la nuova versione con qualche aggiornamento. La norma specifica i requisiti minimi da soddisfare nella progettazione, installazione ed esercizio degli impianti idrici permanentemente in pressione, destinati all'alimentazione di idranti e naspi antincendio.

Il nostro studio progetta e cura la realizzazione,
di reti idranti nel rispetto della norma citata.

La Norma UNI 10779/04 individua tre tipologie d aree da proteggere con l'impianto a idranti:

area di Livello 1
Aree nelle quali la quantità e/o la combustibilità dei materiali presenti sono basse e che presentano comunque basso rischio di incendio in termini di probabilità d'innesco, velocità di propagazione delle fiamme e possibilità di controllo dell’incendio da parte delle squadre di emergenza.
Le aree di livello 1 corrispondono in buona parte a quelle definite di classe A dalla UNI 9489, cui si può fare riferimento per ulteriori indicazioni; rientrano pertanto in tale classe tutte le attività di lavorazione di materiali prevalentemente incombustibili ed alcune delle attività di tipo residenziale, di ufficio, ecc., a basso carico d'incendio.

area di Livello 2
Aree nelle quali c’è una presenza non trascurabile di materiali combustibili e che presentano un moderato rischio di incendio come probabilità d'innesco, velocità di propagazione di un incendio e possibilità di controllo dell'incendio stesso da parte delle squadre di emergenza.
Le aree di livello 2 corrispondono in buona parte a quelle definite di classe B dalla UNI 9489, cui si può fare riferimento per ulteriori indicazioni; rientrano pertanto in tale classe tutte le attività di lavorazione in genere che non presentano accumuli particolari di merci combustibili e nelle quali sia trascurabile la presenza di sostanze infiammabili.

area di Livello 3
Sono le aree nelle quali c’è una notevole presenza di materiali combustibili e che presentano un alto rischio di incendio in termini di probabilità d'innesco, velocità di propagazione delle fiamme e possibilità di controllo dell'incendio da parte delle squadre di emergenza.
Le aree di livello 3 corrispondono in buona parte a quelle definite di classe C e D dalla UNI 9489, cui si può fare riferimento per ulteriori indicazioni; rientrano pertanto in questa categoria le aree adibite a magazzinaggio intensivo come definito dalla UNI 9489, le aree dove sono presenti materie plastiche espanse, liquidi infiammabili, le aree dove si lavorano o depositano merci ad alto rischio d'incendio quali cascami, prodotti vernicianti, prodotti elastomerici, ecc.

In base al livello dell'area da proteggere i rispettivi impianti dovranno avere le seguenti caratteristiche:

area di Livello 1
2 idranti con 120 l/min cadauno e pressione residua non inferiore a 0,2 MPa (2 bar)

area di Livello 2
3 idranti con 120 l/min cadauno e pressione residua non inferiore a 0,2 MPa (2 bar)

area di Livello 3
4 idranti con 120 l/min cadauno e pressione residua non inferiore a 0,2 MPa (2 bar)

Gli idranti sono considerati contemporaneamente aperti.




Le sentenze
Modulistica VV.F.
Termini antincendio

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22.09.2011 n. 221 della S.G., il DPR n. 151 del 01.08.2011 recante il Nuovo Regolamneto di Prevenzione incendi, finalizzato alla richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi.

Il nuovo regolamento tende allo snellimento dell'attività amministrativa e alla semplificazione dei procedimenti con l'introduzione di diverse classificazioni aziendali.